Archivi del mese: dicembre 2013

La scolta, Gian Maria Annovi

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Il tema del dialogo, plausibile o totalmente inverosimile, tra due entità ben distinte e separate, è forse uno dei crucci predominanti nella letteratura e nella poesia di ogni tempo. Degli ultimi tempi, soprattutto. In un (lungo) periodo in cui il dialogo sembra ridotto sostanzialmente a mera utopia, lo scambio di ruoli e l’impraticabilità delle relazioni umane, anche quelle apparentemente più basilari, torna in auge come vertice imprescindibile di analisi etica, estetica e stilistica nelle scritture più interessanti della contemporaneità.

Gian Maria Annovi pubblica quest’anno, per le Edizioni Nottetempo (poeti.com) un testo breve, enigmatico e paradossale nella sua esponenziale semplicità e chiarezza, sia d’intenti che di linguaggio: La scolta.

La figura, tratta dall’Orestea di Eschilo, rappresentava nella tradizione mitica una sorta di guardia, un personaggio diremmo marginale, che trovava la sua ragion  d’essere unicamente nell’attesa dello sviluppo della vicenda. Dall’attesa nasceva e con l’attesa scompariva nel nulla, poi, senza compiere la benché minima azione, senza pretendersi risolutiva, senza immolarsi né interferire col naturale decorso degli eventi.  Continua a leggere

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L’investitore americano, Jan Peter Bremer

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Trasalì e guardò il taccuino. Ma in cosa consisteva, la sua missione di scrittore? Certo non nel facile sogno di un altrove migliore! Al contrario, avrebbe dovuto incatenarsi allo scrittoio, rinchiudersi nell’appartamento per gli anni a venire. Invece di vedere se stesso con un turbante in capo uscire da una porta intagliata o da un igloo avvolto da una pelliccia con stivali di foca ai piedi, la missione di uno scrittore era quella di immaginare come in quei luoghi vivessero gli altri.

Jan Peter Bremer è uno scrittore puro, nell’accezione più letterale del termine, e questo libro, L’investitore americano, pubblicato da L’Orma Editore nel giugno 2013, ne è la piena testimonianza.

Meno di 140 pagine per ipotizzare una lettera, uno stream of consciousness garbato e infaticabile, condotto, senza flessioni né  divisione in capitoli, con una prosa intelligente e surreale, da un protagonista che non ha un nome né un volto.

Di lui sappiamo solamente poche cose, ma essenziali: è sposato, ha due figli, un cane, vive a Berlino, ha un appartamento ormai fatiscente in un palazzo in evidente stato di decadenza, e, più di tutto, soffre della cosiddetta sindrome del “blocco dello scrittore”.

La feroce speculazione edilizia di cui resta vittima la sua famiglia è appunto opera di un misterioso investitore americano, che l’autore, con un brillante e vivace guizzo d’ironia, immagina vivere perennemente fra le nuvole, a bordo di un lussuosissimo aereo privato, dal quale sorvola e controlla i suoi sconfinati e innumerevoli possedimenti terreni. Continua a leggere

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Livelli di vita, Julian Barnes

Julian Barnes Livelli di vita Einaudi 2013

Julian Barnes
Livelli di vita
Einaudi 2013

Nella prima parte della vita, il mondo si divide grossolanamente tra chi ha già fatto sesso e chi no. Più avanti, tra chi ha conosciuto l’amore e chi no. Più tardi ancora – se si è fortunati almeno (o forse sfortunati, in realtà) – di divide tra chi ha vissuto il dolore e chi no. Si tratta di differenze assolute; di tropici che attraversiamo.

E di tropici, questo libro, ne attraversa parecchi, oppure probabilmente ne ripercorre solamente uno, semplice e determinante, e lo fa in modi sempre diversi, sfaccettati, pluridimensionali.

Il tema è quello del distacco, della separazione, fisica ancora prima che emotiva; l’episodio è quello del lutto, che all’improvviso strappa via un’esistenza al suo decorso naturale.

Julian Barnes, vincitore nel 2011 del più importante premio letterario di lingua inglese, il Man Book Prize, esce dunque in Italia per Einaudi, che già annovera altri suoi titoli in catalogo, con Livelli di vita, un testo, lo si vede subito, particolarissimo, e direi squisitamente efficace nella semplicità del gesto, nella schiettezza delle riflessioni, nell’autenticità del sentimento.

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