Dickinson vs Rimbaud (arbitra Pirandello)

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Mercoledì 2 aprile 2014
ore 21:00
HulaHoop Club di via L.F. De Magistris 91/93
Roma

L’orma editore
presenta:

Dickinson vs Rimbaud (arbitra Pirandello)
quando lo scontro si gioca sulle Umane Lettere

“Un vulcano silenzioso, la vita” sussurra Emily Dickinson
“Il poeta è un ladro di fuoco”, ribatte Arthur Rimbaud

Epistolari infuocati e magmatici entrambi, quelli di due scrittori capaci di librarsi, con le loro parole e la loro arte, ben oltre lo spazio e il tempo.
Due menti geniali e diversissime, intimamente accomunate dal vivo desiderio di comunicare e discutere delle loro idee, impegnate nel sempre arduo e affascinante tentativo di farsi comprendere fino in fondo.

Così, Emily Dickinson:

Ad Austin Dickinson

[29 giugno 1851]
domenica pomeriggio

[…] Dici di non comprendermi, mi chiedi uno stile più semplice. È questa la gratitudine per la mia sottile filosofia? Mi sforzo di elevarmi pensando così di potere arrivare fino a te e mentre mi affanno e lotto arrampicandomi sulla nuvola più vicina, tu esci in pantofole dall’Empireo e con calma senza il minimo preavviso mi chiedi di scendere! E allora sarò semplice come vuoi tu, il più semplice caso di semplicità che abbia mai attraversato una mente semplice – sarò una scemetta – una gattina, una piccola Cappuccetto Rosso, avrò un solo grillo per la testa e un bocciolo di rosa nei capelli e del resto dirò più avanti.

Così, Arthur Rimbaud:

A Paul Demey

Charleville (Ardenne)
agosto 1871

[…] Ho buona volontà, faccio ciò che posso, parlo comprensibilmente quanto qualsiasi infelice! Perché sgridare un bambino che, sprovvisto di principi zoologici, volesse avere un uccello con cinque ali? Gli si potrebbe far credere a uccelli a sei code, o a tre becchi! Poi basterebbe un Buffon per famiglie per disingannarlo.

Chi dei due avrà la meglio, in questo giocoso scontro fra titani? A fare da arbitro, decreterà “La mia arte sei tu” un Luigi Pirandello d’eccezione, che (forse, rispondendo al nostro invito?) scrive così:

a Marta Abba

Parigi 10. II. 1931
5, Avenue Victor Emmanuel III

Mi sento asceso in una sommità, dove la mia voce trova altezze d’inaudite risonanze. La mia arte non è stata mai così piena, così varia e imprevista: così veramente una festa, per lo spirito e per gli occhi, tutta palpiti lucenti e fresca come la brina.

Intervengono:

Marco Federici Solari, editore e curatore dell’epistolario di Emily Dickinson
Lorenzo Flabbi, editore e curatore dell’epistolario di Arthur Rimbaud
Massimiliano Borelli, redattore e curatore dell’epistolario di Luigi Pirandello
Francesca Fiorletta, relatrice della serata

E le sorprese non sono finite!
L’orma metterà in palio uno dei fantastici Pacchetti per chi sarà così bravo da indovinare l’autore di una lettera misteriosa…

Emily Dickinson, Un vulcano silenzioso, la vita. Lettere di un genio pudico
Arthur Rimbaud, Il poeta è un ladro di fuoco. Le lettere del veggente
Luigi Pirandello, La mia arte sei tu. Lettere d’amore alla sua Musa

Che aspettate?

Mercoledì 2 aprile 2014
ore 21:00
HulaHoop Club di via L.F. De Magistris 91/93
Roma

info:
ufficiostampa@lormaeditore.it

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