La critica nella “terra della prosa”: un invito

La Balena Bianca

Terra della prosa 2

di Giacomo Raccis

Che lo si chiami palude, selva o semplicemente “terra”, è sicuro che il paesaggio della narrativa italiana degli anni zero è ancora difficilmente mappabile, quanto meno in termini concordati e condivisi. Per questo esistono i critici militanti, che, come ricorda Raffaele Donnarumma nel suo ultimo Ipermodernità. Dove va la narrativa contemporanea (e un estratto che tocca proprio questo punto lo trovate qua), hanno il compito di cartografare, e così giudicare, l’esistente. Così capita che i critici militanti, di tanto in tanto, decidano di fare delle antologie, divertendosi nell’eterno gioco del chi dentro e chi fuori, che porta implicita, tuttavia, una seria proposta di canonizzazione.

E seria sicuramente è l’ultima iniziativa di Andrea Cortellessa, viste le quasi 900 pagine che compongono La terra della prosa. Narratori italiani degli anni Zero 1999-2014 (L’Orma editore) e che la distinguono da tutte le innumerevoli ed estemporanee…

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