Ulisse numero 18: Poetiche per il XXI secolo (Lieto Colle)

Forse, accanto al Novecento, abbiamo visto avvenire la scomparsa delle Poetiche: a indicazione di un affrancamento dalla “dittatura della teoria”, e a segno di un nuovo empirismo,un pluralismo nel modo delle scritture – altri, in questa “caduta”, leggono il sintomo di un farsi povero del dibattito letterario.
Negli anni, se ne è parlato, diffusamente, come se uno dei fenomeni che ci distanziano dal passato fosse giusto il fatto che il dibattito (le maniere del), entro cui si erano incontrati e divisi individui o gruppi per tutto lo scorso secolo, non avesse più centralità o si fosse definitivamente esaurito.
Connaturato al ―fare come in ogni altro operare umano, negli autori che maturano un‘esperienza letteraria, alcune idee orientano, emergono: sia nella loro visione del mondo e della letteratura, sia nel corpo vivo della scrittura, dai testi che si mettono in opera.
Un iniziale orientamento, in tale senso, pone “Idee di poetica”: con un numero significativo di autori emersi a partire dal Duemila (e con già un itinerario riconosciuto e articolato di scrittura), chiamati ad esporsi in prima persona, e a chiarire propensioni e concetti che trovano vita nel loro lavoro. Quali le motivazioni? Che cosa occorre, e come, per scrivere ora?
Il tema, nel nuovo numero de “L‘Ulisse”, è una attenzione a queste idee di poetica, e vi si affiancano prima “Nuovi critici sul Novecento” – dove alcune personalità, giovani ed emergenti, si confrontano appunto con le “Poetiche del Novecento”, mettendo a luogo di analisi, in prospettiva storica, la questione, con attenzione particolare agli scritti poetologici di autori italiani – e “Poetiche del romanzo” poi – sezione che tenta di mettere a luce in quali termini si possa parlare di poetica anche nel caso dei narratori, che indaga dichiarazioni di poetica (implicite o esplicite) di romanzieri del presente e del passato, italiani o stranieri. Si accolgono nella prima sezione interventi di Mattia Coppo, Giacomo Morbiato, Filippo Grendene, Riccardo Donati, Maria Borio, Raoul Bruni, Filippo Milani, e di Jacopo Grosser; nella seconda sono i saggi di Morena Marsilio e Emanuele Zinato, di Gian Luca Picconi e di Federico Francucci.
Nella parte italiana della sezione “Letture”, abbiamo voluto soffermarci sul lavoro di autori nati dopo il 1980, scegliendo nomi che, in una prima, cauta ricognizione della generazione più giovane, vanno a sommarsi a quelli dei coetanei già apparsi, in ordine sparso, negli scorsi numeri della rivista: sono Mariasole Ariot, Daniele Bellomi, Alessandra Cava, Claudia Crocco, Francesca Fiorletta, Franca Mancinelli, Luciano Mazziotta, Manuel Micaletto, Fabio Orecchini, e Giulia Rusconi. E, segue, “I tradotti”, a consueta chiusura del numero: Thomas James (tradotto da Damiano Abeni), Óskar Árni Óskarsson (tradotto da Silvia Cosimini), Dieter Roth (tradotto da Ulisse Dogà), Thomas Sleigh (tradotto da Luigi Ballerini) e Eva Christine Zeller (tradotta da Daniele Vecchiato).

Editoriale di Stefano Salvi

http://www.lietocolle.com/2015/04/poetiche-per-il-xxi-secolo-lultimo-numero-di-ulisse-e-online-n18-anno-2015/

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