Vita di Alice (su NI)

Alice aveva quattro anni, e non sapeva ancora parlare.
I genitori erano molto preoccupati, perciò la portavano dal pediatra prima una volta al mese, poi una volta a settimana, e poi addirittura tutti i giorni.

[…]

https://www.nazioneindiana.com/2017/02/06/vita-di-alice/

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Adesso c’è bisogno di dire

D.O.

«Adesso c’è bisogno di dire. Lo capisco al volo. Stormi di rondini nell’aria. Nadja che vola. Ho bisogno di toccarla, forte. Devo sentire la carne, il becco, la squama d’ali. Le prendo una mano. Le premo un ginocchio. Le prendo la mano destra fra le mie mani destre. Non capisco più il verso delle cose, mi sfugge d’un tratto la piega degli eventi. È una piaga inenarrabile. Le tiro le dita, una a una, forte. La tiro fuori tutta, dal suo involucro di sposa in blu, O almeno vorrei. Faccio i capricci anch’io, finalmente. Le premo le dita sottilissime, fine più delle labbra, più delle unghie squadrate e lucide, sempre tirate di fresco, sempre tagliate a contropelo».

***

«È un bel mese, aprile, per scartare un regalo nuovo.
Per inghiottire tutto il blu.
Per iniziare un matrimonio».

Francesca Fiorletta, More Uxorio, ZONA, 2015, pp. 49, 102.

***

more-uxorio

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diario di una snob, su NI

Lo snobismo mi attanaglia.
Entro in libreria meno spesso di quanto si potrebbe pensare, sicuramente meno spesso di quanto facessi dieci o anche venti anni fa.

[…]

https://www.nazioneindiana.com/2016/12/28/lo-snobismo-mi-attanaglia/

libri-nel-carrello

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Ci vuole una fisica bestiale!

ioplpl

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10 dicembre 2016 · 17:54

Miti Moderni/21: violent femmes (su: NI)

cielo

L’odore intenso di dopobarba, fra le pieghe delle lenzuola, l’alba che stenta ancora un attimo fuori dai vetri, l’umidità pesante di un nuovo fine settimana. Era sembrato troppo facile, svegliarsi, persino per un’assassina come lei, seriale.

[…]

continua su:

Miti Moderni/21: violent femmes

 

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Libri tanto amati: Francesca Fiorletta e Luigi Malerba

giacomo verri

fullsizerender

(Foto di Francesca Fiorletta)

Ha l’Anima tutta questa gente? mi domandavo. Me lo domando ancora oggi. Visti così da fuori, tutti quegli uomini nudi quelle donne nude sembravano dei vermi, io compreso.

Ha l’Anima questo romanzo: è un’anima fulgida, complessa, agglomerata, che si appiccica agli occhi di chi legge, s’imprime nella memoria come un mantra, e risuona nelle orecchie come una musica silenziosa, martellante.
La stessa musica silenziosa che “brevetta” il protagonista de Il serpente di Luigi Malerba, edito da Mondadori per la prima volta nel 1966, uno dei romanzi secondo me davvero capitali e imprescindibili della letteratura italiana del Novecento.
Un protagonista che incarna esattamente l’essere umano che nessuno di noi vorrebbe essere: mitomane, ossessivo compulsivo, scelleratissimo, perennemente insoddisfatto della sua vita, privata e professionale, e di tutto ciò che gli graviti attorno, incattivito senza un motivo apparente contro chiunque gli capiti a tiro, maniacalmente geloso, perennemente sconfitto dalle…

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Intervista su RadioQuestaSera

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Visite di cortesia su VersoDove

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https://versodoverivista.wordpress.com

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Miti Moderni/20: ipocondria (su NI)

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Miti Moderni/20: ipocondria

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Sommario del numero 18 – settembre 2016

Sul numero 18 di Versodove ci sono anch’io, con le mie “Visite di cortesia”.

Versodove

In apertura:
Heiner Müller, IL PADRE
Anna Ruchat, HEINER MÜLLER: QUANDO NELLO SPECCHIO COMPARE L’’IMMAGINE DEL NEMICO

In/contro:
Intervista a Cecilia Bello Minciacchi, CRITICA E CRISI

In pratica Poesia:
Giovanni Nadiani, Da “A SGUMBËLA”
Daniele Serafini, RICORDO DI GIOVANNI NADIANI
Andrea De Alberti, SIMULAZIONE VUOTA
Ivan Schiavone, Da “ATLANTE”
Igor De Marchi, FORTUNE (SUPPLEMENTO)
Marco Munaro, POLITTICO PER UNA CITTÀ
Serena Dibiase, DA “SECONDA LUCE”

Tradurre:
Manuela Pasquini, DIMITRIS DIMITRIADIS
Domenico Brancale, JACQUES ROUBAUD
Federico Donatiello, MIRCEA IVANESCU
Maria Luisa Vezzali, JEAN-PIERRE SIMÉON

Odio l’’estate di Vito Bonito
CADRANNO MILLE PETALI DI ROSE

In pratica Narrativa:
Francesca Fiorletta, VISITE DI CORTESIA
Fabrizio Venerandi, AL COMANDO DEL MIO UFO FRISBEE DI PLASTICA
Klaus Johannes Thies, CANTO PER UN ARBUSTO SOLITARIO. MINIATURE

In teoria Narrativa:
Giovanni Nadiani, ALLA FINESTRA IN ATTESA DEL PROPRIO TURNO

Altrove:
Antonio Alberto Clemente, IL DISORDINE DEL DISCORSO URBANISTICO

Perversioni:

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