Siberia [in arrivo]

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Siberia, a settembre
L’Erudita – Giulio Persone Editore

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su Internazionale, il Bibliopatologo e Dona Flor (me)

Su Internazionale, il bibliopatologo Guido Vitiello mi chiama Dona Flor.

[una lettera testimonianza di quando, a CaLibro Festival, sono stata una paziente zero.]

https://www.internazionale.it/opinione/guido-vitiello/2017/05/31/letto-a-tre-piazze-lettrice

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I PAZIENTI DEL DOTTOR T.

VERDE RIVISTA

sediaDemonia, Sedia

Francesca Fiorletta, 1985, vive a Roma, è redattrice di Nazione Indiana, organizzatrice di eventi, ufficio stampa e social media manager per LiberAria Edizioni, CaLibro Festival, e freelance. Nel 2015 ha pubblicato “More Uxorio”, per Zona Contemporanea. Suoi testi sono presenti in “Repertorio dei matti della città di Roma”, volume collettivo a cura di Paolo Nori per Marcos y Marcos; “Costola” antologia di racconti illustrati a cura di Filippo Balestra per Casa Editrice Gigante, e su diversi blog e riviste culturali (L’Ulisse, Versodove, Alfabeta, ecc.). Con I pazienti del dottor T è (finalmente) per la prima volta su Verde.
L’illustrazione è di
Demonia.

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More Uxorio su L’immaginazione

Recensione di Francesco Muzzioli

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CALIBRO 2017

letteratitudinenews

CALIBRO 2017: Città di Castello da giovedì 30 marzo a domenica 2 aprile

Anche quest’anno torna CaLibro, Festival della Lettura a Città di Castello, promosso dall’Associazione culturale “Il Fondino”, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Città di Castello e della Regione Umbria, oltre che di numerose attività imprenditoriali di rilievo.

Tanti gli eventi in programma e gli incontri previsti, che animeranno i luoghi più suggestivi della città da giovedì 30 marzo a domenica 2 aprile.

Il festival, giunto con successo alla quinta edizione, continua a conservare un’attenzione particolare all’incontro di varie forme espressive, dando spazio a letteratura e poesia, ma anche al cibo, al fumetto, allo sport…

Così, durante le quattro giornate di CaLibro, saranno fra gli ospiti Paolo Cognetti, Claudia Durastanti, Giorgio Vasta, Daniele Rielli, Marco Rossari e Giorgio Fontana coi loro ultimi libri, insieme ad Adharanand Finn, che ci svelerà i…

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Vita di Alice/3 (su NI)

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https://www.nazioneindiana.com/2017/03/02/vita-di-alice3/

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Vita di Alice/2 (su NI)

https://www.nazioneindiana.com/2017/02/17/vita-alice-2/

Alice non sentiva mai il suono della sveglia.
A notte fonda, faceva sempre sogni molto intensi, popolati per lo più da regnanti antichi col mantello rosso e feste danzanti in discoteca, api operose e cavalier serventi, lumachine bianche e magia nera; tornavano a trovarla strani volti del passato, amiche d’infanzia trasferite precocemente all’estero, fidanzati nerboruti che le avevano insegnato l’amore a vent’anni.

[…]

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Vita di Alice (su NI)

Alice aveva quattro anni, e non sapeva ancora parlare.
I genitori erano molto preoccupati, perciò la portavano dal pediatra prima una volta al mese, poi una volta a settimana, e poi addirittura tutti i giorni.

[…]

https://www.nazioneindiana.com/2017/02/06/vita-di-alice/

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Adesso c’è bisogno di dire

D.O.

«Adesso c’è bisogno di dire. Lo capisco al volo. Stormi di rondini nell’aria. Nadja che vola. Ho bisogno di toccarla, forte. Devo sentire la carne, il becco, la squama d’ali. Le prendo una mano. Le premo un ginocchio. Le prendo la mano destra fra le mie mani destre. Non capisco più il verso delle cose, mi sfugge d’un tratto la piega degli eventi. È una piaga inenarrabile. Le tiro le dita, una a una, forte. La tiro fuori tutta, dal suo involucro di sposa in blu, O almeno vorrei. Faccio i capricci anch’io, finalmente. Le premo le dita sottilissime, fine più delle labbra, più delle unghie squadrate e lucide, sempre tirate di fresco, sempre tagliate a contropelo».

***

«È un bel mese, aprile, per scartare un regalo nuovo.
Per inghiottire tutto il blu.
Per iniziare un matrimonio».

Francesca Fiorletta, More Uxorio, ZONA, 2015, pp. 49, 102.

***

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diario di una snob, su NI

Lo snobismo mi attanaglia.
Entro in libreria meno spesso di quanto si potrebbe pensare, sicuramente meno spesso di quanto facessi dieci o anche venti anni fa.

[…]

https://www.nazioneindiana.com/2016/12/28/lo-snobismo-mi-attanaglia/

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